domenica 29 giugno 2008

Schedatura dei Rom

26.06.2008 -

Schedatura dei Rom: dopo le impronte digitali dei bambini a chi toccherà?Dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci, e di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione ArciIl Ministro dell'Interno Maroni ha annunciato ieri l'intenzione di procedere alla schedatura e alla rilevazione delle impronte digitali di tutti i rom, minori compresi, con lo scopo di censire quanti risiedono nei campi. I provvedimenti annunciati dal Ministro, secondo il quale la schedatura garantirà "a chi ha il diritto di restare nei campi, di farlo in condizioni dignitose" e allontanerà "chi non ha titolo di stare in Italia", in realtà ripropongono uno schema classico del razzismo istituzionale. Con l'obiettivo dichiarato di salvaguardare i buoni, distinguendoli dai cattivi, si attuano politiche discriminatorie per tutti i Rom criminalizzandoli e proponendo controlli che si configurano come vere e proprie persecuzioni.Questa scelta del governo ci preoccupa e ci indigna. E' una misura che ci riporta indietro nel tempo, a quando nella Germania nazista i Rom venivano schedati assieme agli ebrei, ai gay e agli oppositori per essere poi internati nei campi di sterminio.Ci chiediamo fino a dove gli italiani sono disposti a seguire questo Governo.Dopo le impronte digitali dei bambini a chi toccherà?Chiediamo all'opposizione parlamentare e a tutte le forze sociali e democratiche di intervenire per fermare questo scempio.Da parte nostra valuteremo la possibilità di ricorrere alla giustizia ordinaria ed europea per fermare questa schedatura che lede gravemente i diritti umani, mettendo in atto ogni possibile azione per fermarla.Roma, 26 giugno 2008